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Il concetto Indù della Madre Divina

Posted by Beatrice on March 26, 2008

La prima parola che un essere umano pronuncia nell’infanzia è “Maa”. La nostra prima relazione con il mondo si instaura attraverso la madre. Ella è l’incarnazione dell’amore, della tenerezza, della sicurezza e della tranquillità, ed è l’origine del nutrimento. Per un bambino lei è Dio.

Le culture delle origini si spinsero a trasformare il concetto in quello di Essere Cosmico, Madre di tutti gli esseri, che nutre e cura tutti. Perciò il concetto di divino come Madre è antico come la vita stessa.

Lei è il grembo eterno di tutte le creature, umane e animali. Ogni volta che vediamo l’amore materno, negli animali come negli uomini, possiamo riconoscervi il riflesso dell’amore della Madre divina per la sua creatura. Lei ci ha donato la vita, e lei può liberarci dall’esistenza mondana.

Nel suo aspetto trascendentale è Para Brahma Swaroopini, la forma del Para Brahman o Assoluto. Essi non possono esistere separatamente, uno senza l’altro, come la dinamo e la batteria.

Il Brahman Assoluto è impossibile da pensare o immaginare. Tutto ciò che possiamo apprendere con i sensi o con la mente non è altro che manifestazione della Madre. Tutte le forme intelligibili sono forme della Dea.

Nell’essenza la sua natura è Nirguna, o priva di attributi, ma quando manifesta l’universo è Saguna, o dotata di attributi. E’ Mula Prakriti, ovvero la forma originaria della natura.

Lei è il punto centrale dell’energia, la sorgente primaria di tutti i campi, che la scienza occidentale lentamente sta trovando – il campo gravitazionale, il campo elettromagnetico, il punto zero. Perciò è detta Parashakti o energia suprema. Sebbene Einstein non conosceva la Madre Divina, ne percepiva il potere e diceva: “Il campo è la sola realtà”.

Mataji Vanamali

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