Anandamayi Ma sul silenzio e sul dolore

Il Silenzio

Quando anche si smette di parlare, l’attività della mente prosegue. Il silenzio è comunque un supporto importante per il controllo della mente. Più la mente si concentra nel profondo, più la sua attività si riduce in proporzione, finché si giunge alla percezione che Colui che provvede a tutto si occuperà di aggiustare ogni cosa.

Quando la mente è agitata da pensieri mondani, il beneficio procurato dall’astensione dalle parole è perduto. Quando la mente è fissa su Dio evolve rapidamente e insieme si conseguono la purezza del corpo e della mente. Permettere al pensiero di soffermarsi sugli oggetti dei sensi è uno spreco di energie.

Concentrando la mente sul pensiero di Dio tutti i nodi che formano il senso dell’io vengono presto risolti e si realizza ciò che deve essere realizzato.

Dire che “Egli è conosciuto mediante il silenzio” non è del tutto corretto, poiché la Conoscenza suprema non avviene “per mezzo” alcuno. La suprema Conoscenza rivela sé stessa. Le tecniche e le discipline sono utili a sollevare il “velo”.

Anandamayi Ma

Sul dolore.

Si nasce per fare esperienza di varie specie di gioie e di dolori, secondo il desiderio di ciascuno. Talvolta Dio si mostra a voi travestito da sofferenza. In questo modo opera alla vostra purificazione, perchè la sofferenza viene per il vostro bene. Una madre può dare uno schiaffo al suo amatissimo figlio per il suo bene, allo scopo di orientarlo a perseguire la retta via. Quando una madre fa il bagnetto al suo bambino, questi di solito piange disperatamente, eppure lei non lo lascerà andare finché non lo avrà lavato e asciugato per bene.

Chi è che ama e chi è che soffre? Solo Lui (Dio) sta rappresentando la scena per sé stesso. L’individuo patisce soltanto perchè percepisce la dualità. Trovate il Solo, ovunque e in tutto e non vi saranno né sofferenze né dolori.

Anandamayi Ma

Video:

http://www.youtube.com/watch?v=qhjDGqtLN3s

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